Obblighi di riconoscenza

di Daisaku Ikeda

La maniera migliore per contraccambiare «la gratitudine che si deve agli altri» è dedicarsi a «sradicare i falsi insegnamenti e a propagare quello corretto senza risparmiare la propria vita» spiegava Nichikan Shonin nel suo commento a uno dei più importanti trattati di Nichiren Daishonin.

Desidero chiedere a chi tra voi è un responsabile anziano nella nostra organizzazione di mostrare il massimo rispetto e grande cortesia nei riguardi dei vostri compagni membri. Vi prego di dare importanza alla lode degli altri lasciando che siano i più giovani nella fede a essere alla ribalta invece di cercare di essere voi al centro dell’attenzione. Dovrebbero essere loro, non voi, a trovarsi sotto i riflettori. Dovreste possedere lo spirito di chi assume un ruolo di sostegno e fa tutto il possibile per servire i membri. Spero che terrete sempre presente questo come fondamento della responsabilità nella Soka Gakkai.
Nel Sutra del Loto è scritto: «Se vedrai una persona che accetta e sostiene questo sutra, dovrai alzarti e salutarla di lontano, mostrandole lo stesso rispetto che mostreresti a un Budda» (SDL, 28, 435). I nostri compagni di fede si dedicano a kosen-rufu con sincerità, con lo stesso spirito del Daishonin. Dovremmo rispettarli come rispetteremmo un Budda. Dovremmo offrire loro sostegno e incoraggiamento veri. I responsabili dotati di tale carattere otterranno ampia fiducia e saranno fonte di ispirazione per gli altri.
Vi prego, proprio perché ricoprite importanti incarichi nel nostro movimento per kosen-rufu, di dedicarvi completamente al benessere dei vostri compagni membri, mostrando un grande senso di responsabilità tanto da destare il consenso e l’ammirazione da parte di tutti.
Questo incontro tra alti responsabili di tutte le Divisioni provenienti da tutto il Giappone è davvero molto importante. Il presidente Toda dava grande importanza alle riunioni di questo tipo e rimproverava chiunque non vi avesse partecipato senza una buona ragione o si fosse scordato di ciò che vi era stato detto. Toda mostrava sempre una forza formidabile. Quando era arrabbiato le sue parole tuonavano. La sua voce si levava tanto da poter essere udita da lontano. Era davvero il ruggito di un leone, il ruggito di un re leone.
Questo era il modo in cui egli allenava i giovani. Mirava a conseguire i livelli più elevati, asserendo che ogni responsabile deve dare il meglio di sé poiché la costruzione del bastione centrale di kosen-rufu richiede l’apporto soltanto delle persone migliori e più capaci. Questo è il motivo per cui la Soka Gakkai è cresciuta tanto fino a oggi. Sebbene fosse conosciuto per la sua assertività e audacia, Toda rimase sempre umile e rispettoso nei confronti del maestro, tanto che alcuni, notando questo suo aspetto, ne furono sorpresi. Una relazione maestro-discepolo vera è solenne e sublime. Non esiste al mondo alcun legame più forte. Per quanto alta sia la posizione o grandi i privilegi di cui gode, una persona che offende o sminuisce questo legame otterrà degli effetti amari.
La Legge mistica è meravigliosa e insondabile. Sono stato fortunato ad avere Josei Toda come insegnante personale quando ero giovane. È stato un privilegio poter approfondire con lui lo studio di scritti di Nichiren Daishonin quali L’entità della Legge mistica. Quando le società di Toda caddero nella più profonda crisi e le difficoltà sembravano non avere fine, lasciai la scuola serale per aiutarlo. Offrii tutto me stesso al mio maestro e alla Soka Gakkai. In questa grave situazione, Toda mi istruì su un’ampia gamma di materie e sugli scritti del Daishonin.
Oggi, le attività della SGI per la pace, la cultura e l’educazione ottengono riconoscimenti da parte di istituzioni di tutto il mondo e quelli da me ricevuti come vostro rappresentante sono la prova dei benefici che ho accumulato in gioventù sostenendo Toda. Ho la ferma certezza che questi siano riconoscimenti alla vittoria della relazione maestro-discepolo.
Il Daishonin afferma l’importanza del cuore. Se proteggete la Soka Gakkai e vi dedicate a kosen-rufu con gratitudine e gioia, accumulerete un’immensa fortuna. Al contrario, coloro che la disprezzano e la denigrano con un atteggiamento arrogante e presuntuoso stanno ponendo le cause della propria rovina, imboccando una strada che li porterà alla profonda miseria.
La Legge mistica è rigorosa, per questo, il beneficio di chi la sostiene e vive in accordo con essa, è immenso. Se perseverate con serietà e sincerità nel cammino della vostra fede, accumulerete un’illimitata buona fortuna. Senza dubbio conseguirete la felicità.

L’importanza della gratitudine
Nichiren fu sempre molto severo riguardo l’importanza della gratitudine: «I discepoli del Budda devono assolutamente conoscere i quattro obblighi di riconoscenza e devono sapere come assolverli» (SND, 1, 84). La comprensione e ripagare i debiti di gratitudine costituiscono il corretto cammino di umanità e il criterio con cui definirsi discepoli del Budda. Il Daishonin sostiene che poiché anche gli animali ripagano i loro debiti di gratitudine, è ancor più naturale che sia così anche per gli uomini.
[In Ripagare i debiti di gratitudine, il Daishonin scrive: «La vecchia volpe non dimentica la collinetta in cui è nata, e la tartaruga bianca ripagò il favore da Mao Pao. Persino gli animali conoscono la gratitudine, a maggior ragione dovrebbero conoscerla gli esseri umani» (SND, 2, 115). Secondo una raccolta di antichi aneddoti cinesi, una vecchia volpe non dimentica mai la collina in cui è nata e si narra che volti il capo verso quella nel momento di morire. Un'altra antologia presenta la storia di Mao Pao e della tartaruga bianca. Quando era ancora giovane, Mao Pao, che in futuro sarebbe divenuto un famoso generale cinese, incontrò un pescatore che stava per uccidere una tartaruga sulle rive del fiume Yangtze. Spinto dalla pietà, Mao Pao offrì i suoi vestiti all'uomo in cambio della libertà dell'animale. Molti anni dopo, inseguito dai nemici, Mao Pao si ritrovò su quella stessa riva. Allora, la tartaruga da lui sottratta alla morte quel lontano giorno apparve e lo aiutò a raggiungere la sponda opposta salvandolo, n.d.r.].
Dimenticare la gratitudine che si deve agli altri e tradire la loro gentilezza è una cosa davvero terribile. Nella nostra organizzazione, tutti coloro che hanno abbandonato la fede e interrotto i legami di fiducia con i loro compagni membri hanno dimostrato di essere persone ingrate. Penso che tutti voi siate ben consapevoli di ciò. L’assenza di gratitudine è una grave mancanza. Non si tratta soltanto del tradimento dei principi buddisti, ma anche della violazione delle fondamentali norme del vivere civile e persino della stessa legge dell’esistenza. Nel suo Ripagare i debiti di gratitudine, il Daishonin insegna il cammino per assolvere ai quattro debiti di gratitudine, in modo particolare quello verso il maestro o mentore. I quattro debiti di gratitudine a cui egli si riferisce sono nei riguardi dei propri genitori, del maestro, dei tre tesori del Buddismo e del sovrano – o, in termini moderni, della società.
[Il Daishonin scrive: «Ho fatto tutto questo unicamente per ripagare il debito che ho con i miei genitori, con il mio maestro, con i tre tesori del Buddismo e con il mio paese» (SND, 2, 200). Il debito con i propri genitori include anche quello con tutti gli esseri viventi, n.d.r.].
I tre tesori sono il Budda, la Legge (gli insegnamenti del Budda) e l’Ordine buddista (la comunità dei credenti). Per noi, il tesoro del Budda è Nichiren Daishonin e il tesoro della Legge è il Gohonzon, manifestazione di Nam-myoho-renge-kyo. Il tesoro dell’Ordine buddista (a volte, tradotto con «clero») è rappresentato da Nikko Shonin, diretto successore del Daishonin, e non si riferisce ai successivi patriarchi. In una interpretazione più corretta e ampia, con il termine Ordine buddista si indica la comunità dei praticanti in cui vige armonia: oggi giorno, la Soka Gakkai.
Poiché ha completamente trascurato kosen-rufu, il clero non può pretendere di essere il legittimo Ordine buddista.

Lo spirito di maestro e discepolo in azione
Ripagare i debiti di gratitudine è uno dei principali testi del Daishonin dove si legge: «In questo scritto ho trattato argomenti di estrema importanza» (SND, 2, 220).
Qual è il modo fondamentale di ripagare i debiti di gratitudine sottolineato in questo testo dal Daishonin? Secondo il Commento a “Ripagare i debiti di gratitudine” di Nichikan Shonin, conosciuto come il grande restauratore del Buddismo di Nichiren Daishonin, è sradicare le dottrine erronee e diffondere il corretto insegnamento del Buddismo. In altre parole, si tratta di contribuire a kosen-rufu senza «risparmiare la propria vita». Questo è il mezzo tramite cui possiamo assolvere a tutti i nostri debiti di gratitudine.
[Nel commento di Nichikan si afferma: «Domanda: quale è la chiave per ripagare i debiti di gratitudine? Risposta: "non risparmiare la propria vita" è questa chiave, poiché non esiste debito di gratitudine che non possa essere assolto se si sradicano i falsi insegnamenti e si propaga quello corretto senza risparmiare la propria vita», n.d.r.].
Il solo vero modo per ripagare i nostri debiti di gratitudine al nostro mentore nella fede è confutare l’errore e diffondere la verità. Al contrario, l’atto di non porre un limite all’errore è segno di ingratitudine e di tradimento verso il maestro. È importante anche non tollerare un comportamento che sia causa di sofferenza per i nostri praticanti o un tentativo, anche minimo, da parte di individui senza scrupoli di trarre vantaggi dalla disponibilità dei membri. Se non controlliamo tali atteggiamenti, il loro veleno si diffonderà nella nostra organizzazione e distruggerà questo regno puro di armonia e solidarietà.
Soltanto sradicando il male possiamo permettere al bene di sbocciare. Con le nostre parole colorate di verità, mettiamo in luce gli errori in tutte le loro forme. Molto importante è anche proteggere con rigore i nostri membri che si dedicano con sincerità e meritano di essere chiamati Budda, che progrediscono verso la vittoria dando il loro contributo ad ampliare il nostro movimento volto alla nobile causa di kosen-rufu. Questo è il modo in cui i discepoli assolvono al loro debito di gratitudine con il mentore.
La frase “ripagare i debiti di gratitudine con il proprio mentore” potrebbe sembrare un po’ antiquata e lontana dai valori di questa epoca democratica, ma desidero che siate consapevoli che la via della relazione maestro-discepolo e del ripagare i debiti di gratitudine rappresenta un cammino al di là del tempo che porta alla vittoria umana nell’eternità. Non è sufficiente la semplice adesione formale all’idea di mentore e discepolo. Lo spirito di unità con il maestro pulsa nella nostra vita soltanto nel momento in cui determiniamo profondamente e agiamo.
Verso la fine di Ripagare i debiti di gratitudine, il Daishonin scrive: «Se la compassione di Nichiren è veramente grande, Nam-myoho-renge-kyo si diffonderà per diecimila anni e più, per tutta l’eternità, perché ha il benefico potere di aprire gli occhi ciechi di tutte le persone del Giappone e sbarrare la strada che conduce all’inferno di incessante sofferenza» (SND, 2, 216). La Soka Gakkai ha dimostrato la verità di queste parole. Abbiamo creato un flusso di perpetuazione della Legge nell’eterno futuro dell’Ultimo giorno della Legge e abbiamo aperto il cammino a kosen-rufu a livello mondiale con lo scopo di porre fine all’interminabile ciclo di sofferenza che affligge l’umanità. Per molti intellettuali in tutto il mondo, le attività della Soka Gakkai rappresentano una fonte di grande speranza per il ventunesimo secolo.
Si sta lavorando alla traduzione de Gli scritti di Nichiren Daishonin. I membri che vi si dedicano, sia per la traduzione sia per la pubblicazione, sono oggi qui con noi. Grazie per il vostro inestimabile impegno.
[La traduzione de Gli scritti di Nichiren Daishonin in spagnolo, lingua parlata da circa 350 milioni di persone, è stata auspicata dai membri in tutto il mondo. Uno dei curatori dell'edizione spagnola è Carlos Rubio, professore dell'Università Complutense di Madrid, specializzato in filologia spagnola e teoria della traduzione e consulente per il dizionario Spagnolo-Giapponese Kenkyusha, Nuevo Diccionario Español-Japonés. Rubio ha espresso il desiderio che il Buddismo di Nichiren Daishonin sia reso accessibile a più persone che possano contribuire positivamente alla pace nel mondo, n.d.r.].
Fino a oggi, sono stati tradotti in spagnolo ventiquattro scritti del Daishonin che, appena completati, sono stati pubblicati [al termine della traduzione, l'intera opera sarà raccolta e pubblicata in un libro, n.d.r.]. Ho ricevuto delle copie di questi testi e li ho posti subito di fronte al Gohonzon nella sede della Soka Gakkai e ho recitato Nam-myoho-renge-kyo. Pensando a quanto sicuramente fossero contenti il Daishonin e Nikko Shonin, ho sentito un’immensa felicità e una potente emozione.
Il Daishonin scrive: «Egli [il Devoto del Sutra del Loto] stabilirà il vero oggetto di culto, rappresentato dai cinque caratteri di Myoho-renge-kyo, e lo farà conoscere a tutto il mondo» (SND, 4, 25). La propagazione diffusa della Legge mistica – kosen-rufu mondiale – è il desiderio da lui affidato ai suoi seguaci.
Dopo la morte del Daishonin, i cinque preti anziani tradirono il loro mentore, distruggendo molte delle sue lettere redatte nel dialetto del tempo, il linguaggio accessibile ai più. Poiché la maggior parte degli studiosi buddisti in quel periodo scriveva in cinese, questi discepoli senza fede consideravano tali epistole come una “disgrazia” per la reputazione del Daishonin in quanto uomo di cultura, quindi le bruciarono e ne fecero materiale di riciclo. Nikko Shonin, che con sincerità era tutt’uno con lo spirito del Daishonin, trattò tutte le lettere del suo mentore come scritture sacre e fece immensi sforzi pur di raccoglierle perché fossero trasmesse alla posterità.
Nikko Shonin scrisse che quando fosse arrivato il momento di far conoscere i sacri insegnamenti del Daishonin, i testi in giapponese sarebbero stati sicuramente tradotti e diffusi in tutto il mondo. La Soka Gakkai ha superato ogni difficoltà per trasformare in realtà la sua visione. Senza dubbio, tutti coloro che partecipano a questo grande lavoro godranno di buona fortuna e benefici vita dopo vita. I vostri familiari, i figli, i nipoti e tutti i discendenti saranno leader capaci che si impegneranno a guidare gli altri aiutandoli a trovare la loro felicità. Questo è il modo in cui funziona la Legge Mistica.

Costruire la fiducia con il dialogo
Desidero ora trattare con voi alcuni punti, prendendo come spunto le parole del pensatore francese Luc de Clapiers, Marchese di Vauvenargues (1715-47). Vauvenargues fu un precursore del movimento romantico nella letteratura e nelle arti che si diffuse in Europa tra la fine del diciottesimo e l’inizio del diciannovesimo secolo.
La cultura è particolarmente cara alla Soka Gakkai. Il nostro movimento mondiale è dedito alla promozione della pace, della cultura e dell’educazione sulla base dell’insegnamento buddista. Quando visitai l’ex Unione Sovietica incontrai il premier Aleksey Kosygin (17 settembre 1974) che in quell’occasione mi chiese: «Qual è la vostra ideologia di base?». Essendo il leader di una nazione comunista, non vi era alcun dubbio che Kosygin stesse cercando di comprendere la vera natura della Soka Gakkai in quanto organizzazione. Vicino a lui erano seduti molti alti ufficiali ed esponenti di partito e tutti mi stavano osservando attentamente. Risposi senza esitare: «Credo nella pace, nella cultura e nell’educazione alla base delle quali è l’umanesimo.
[Il premier Kosygin rispose: «Nutro grande considerazione per tali valori. Anche l'Unione Sovietica ne ha bisogno». L'incontro con Daisaku Ikeda lasciò una forte impressione sul leader sovietico. Sua figlia Lyudmila Gvishiani raccontò che al suo ritorno a casa quella stessa sera egli disse: «Oggi, ho incontrato un giapponese interessante. Sono felice di aver avuto con lui una conversazione davvero piacevole, pur avendo parlato di questioni complesse», n.d.r.].
Sempre, in tutte le situazioni, mi sono basato sulla sincerità. Mi sono impegnato per aprire un ampio cammino verso la pace mondiale tramite il dialogo sincero. Durante i viaggi o negli intervalli tra i vari appuntamenti, ho riflettuto in continuazione, con la mente in costante movimento, su cosa fare, quali fossero i successivi passi da intraprendere per la pace e kosen-rufu. Spero che erediterete questo senso di responsabilità e dedizione. Impegnatevi con tutta la vostra forza, alzatevi a ogni sfida che vi si pone davanti per quanto dolorosa o difficile questa possa essere e dimostrate la vostra consapevolezza e la capacità proprie di chi è davvero un responsabile della realizzazione di kosen-rufu. Questa è la chiave di volta per la vittoria eterna della Soka Gakkai. È giunto il momento di impegnarci seriamente per sviluppare persone capaci e giovani successori. Se non agiamo ora, non vi sarà alcun futuro.

La virtù del coraggio
Desidero ora condividere con voi alcune parole di saggezza di Vauvenargues: «Il coraggio illumina l’avversità». Durante le difficoltà e le prove più dure, il coraggio è fonte di luce. Quando correte il pericolo di perdere la speranza, sarà il coraggio a illuminare il vostro cammino. Il coraggio è essenziale nella vita. Il coraggio è al centro delle scritture del Daishonin in cui si legge: «I discepoli di Nichiren non possono realizzare niente se sono codardi» (SND, 6, 218). Anche Josei Toda sottolineava sempre l’importanza del coraggio osservando che, poiché è difficile per noi comuni mortali fare appello alla compassione di un Budda, possiamo sostituire questa con il coraggio – cioè possiamo intraprendere un’azione coraggiosa per gli altri. Il coraggio di impegnarsi per la verità e la giustizia incarna un grande bene e coloro che possiedono tale coraggio sono degni di lode.
Chi è davvero degno della nostra ammirazione? Le persone che detengono il potere? Le celebrità della televisione? Assolutamente no. Meritano il nostro più profondo rispetto coloro che agiscono coraggiosamente permettendo alla pace e alla cultura di progredire e aiutando e sostenendo gli altri. Questo è il motivo per cui i membri della Soka Gakkai, che si dedicano a kosen-rufu, sono persone di grande valore. Il Daishonin loda i vostri nobili sforzi. Persone di grande saggezza in tutto il mondo riconoscono il valore e l’importanza del nostro movimento.
Vauvenargues affermò anche: «L’indolenza è il sonno dello spirito». Se vi capita di incontrare dei responsabili che stanno fermi, senza la minima intenzione di fare qualcosa in prima persona, mentre i membri si dedicano con tutte le loro energie per kosen-rufu, riportateli al loro compito con severità. Ditegli di svegliarsi e di tornare alla loro missione. I responsabili non devono mai smettere di impegnarsi in prima linea. Se, invece, se ne vanno in giro sentendosi speciali o privilegiati ed evitando di sforzarsi, i nostri membri ne soffriranno.

Una costante della storia
Vi sono alcune osservazioni di Vauvenargues che desidero condividere con voi, per i giovani che porteranno su di sé il futuro della Gakkai: «Grandi virtù destano grandi invidie». Le persone capaci e dalla grande personalità subiscono sempre degli attacchi dovuti all’invidia – questa è una costante della storia.
Nel Sutra del Loto si legge: «E poiché odio e gelosia nei confronti di questo sutra abbondano perfino mentre il Tathagata è nel mondo, quanto peggio sarà dopo la sua scomparsa?» (SDL, 10, 212). Riferendosi a questo brano, il Daishonin scrive: «È adesso chiaro che coloro che sono nati in questa terra e credono in questo sutra, durante la sua propagazione nell’Ultimo giorno della Legge, subiranno persecuzioni ancora più dure di quelle avvenute durante l’esistenza del Budda» (SND, 4, 9). Chi pratica correttamente il Sutra del Loto è certo di incontrare odio e invidia, calunnia e abuso. Questa è una formula immutabile del Buddismo. Come tale, siate consapevoli che gli attacchi di cui ha fatto esperienza la Soka Gakkai sono prova che stiamo seguendo il corretto cammino di kosen-rufu, come insegnato nel Sutra del Loto e nel Gosho.
Vauvenargues aggiunse: «L’invidia… accuse e giudici senza prove… il suo discorso è colmo di rancore, esagerazione e insulti». Tutto questo è vero. Mi torna in mente il mio arresto a Osaka, il 3 luglio del 1957, sulla falsa accusa di violazione delle leggi elettorali. In seguito conosciuti generalmente come l’incidente di Osaka, questi eventi erano stati istigati dalle autorità giapponesi. La Soka Gakkai aveva costruito un legame profondo e del tutto nuovo con persone comuni dedite alla giustizia sociale e, di conseguenza, le autorità, invidiose e risentite, tentarono di schiacciare questa forza emergente. I loro metodi arrivarono alla meschinità estrema. Il pubblico ministero voleva che ammettessi di essere colpevole minacciandomi di far arrestare il presidente Toda in caso mi rifiutassi. La mia preghiera ferma e profonda durante tutta quella situazione avrebbe protetto il mio mentore, a qualsiasi costo.
Il processo durò quattro anni e mezzo, si tennero ottantaquattro sedute. Non dimenticherò mai il caloroso sostegno da me ricevuto dai membri del Kansai in quella occasione. Infine, il 25 gennaio del 1962, la Corte del distretto di Osaka emise il verdetto: naturalmente, ero innocente. A quel tempo, Josei Toda era già morto, ma immaginavo il suo volto davanti a me mentre diceva: «Daisaku, hai vinto».
Vauvenargues affermò anche: «Persino il sole che appare dopo giorni di tempesta è meno splendente del trionfo della virtù su una lunga persecuzione spinta dall’invidia». La Soka Gakkai e io in prima persona siamo stati bersagli di innumerevoli calunnie senza fondamento, prodotto dell’invidia di ingrati e traditori. Condivido completamente l’affermazione di Vauvenargues: «I bugiardi sono vili e orgogliosi». Un processo dopo l’altro, tutte queste menzogne sono state messe in luce e l’innocenza della Gakkai riconfermata. Abbiamo sempre vinto. La nostra integrità e la verità splendono come il sole.

Creare una storia di realizzazioni
Presto giungerà il mese di marzo – l’inizio della primavera. Ecco l’ultima affermazione di Vauvenargues di cui parlerò oggi: «I primi giorni della primavera sono meno leggiadri dell’emergere della virtù in un giovane uomo». La primavera porta bellezza, ma la crescita vigorosa dei giovani è ancor più splendida. I giovani hanno un futuro illimitato. Se si pongono degli scopi di valore e si impegnano a conseguirli, migliorando e crescendo, nulla sarà impossibile. Potranno compiere qualsiasi cosa. Tutti nutrono un po’ di invidia verso i giovani.
In gioventù, ho vissuto il periodo oscuro della guerra. Le persone erano forzate a sacrificare le loro esistenze per la nazione, lo volessero o no. Oggi, invece, sono libere di dedicarsi allo scopo più elevato della vita: kosen-rufu. Non esiste un altro modo meraviglioso di trascorrere la propria gioventù se non quello di dedicarsi a questa nobile missione. Per tale motivo, spero che voi tutti creiate una storia di successi personali dei quali essere orgogliosi, qualcosa per cui possiate dire: «Ho fatto del mio meglio!» «Ho dato tutto me stesso!». La gioventù passa in un istante. Sarebbe un peccato permettere a questo breve periodo di sfuggire lasciandovi con dei rimpianti.
Toda teneva in grande considerazione i giovani e li allenava con severità poiché sapeva che da loro sarebbe dipeso tutto. Condivido questo spirito. Amo i giovani. Ripongo in loro grandi aspettative e sono determinato a prepararli e a offrire loro tutto me stesso. Nulla porta maggiore bellezza di una gioventù trascorsa dedicandosi a kosen-rufu

Bibliografia

Il Nuovo Rinascimento n.332 15 luglio 2005

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