Il significato dell’offerta

Nella storia del Buddismo, in tutte le scuole e in ogni epoca, l’offerta ha sempre rivestito un ruolo essenziale. Nel Buddismo mahayana la donazione è la prima delle sei paramita, sei differenti tipi di pratiche che i bodhisattva dovevano osservare per ottenere la Buddità, in un lungo processo nel corso di innumerevoli esistenze [paramita è una parola sanscrita che significa "raggiungere l'altra sponda" (passare da quella della sofferenza a quella dell'Illuminazione)].
La prima è appunto la donazione, cioè la pratica di fare offerte materiali e spirituali per salvare la gente che soffre.

Il presidente Ikeda spiega che nel Buddismo esistono tre tipi di donazione: la donazione del tesoro, vale a dire le offerte materiali; la donazione della Legge, cioè lodare e insegnare la Legge; e la donazione del coraggio, che consiste nell’eliminare la paura e dare la serenità (cfr. D. Ikeda, La vera entità della vita, Esperia, p. 178).
Nichiren Daishonin nei suoi scritti mette in evidenza che in questa epoca di Mappo l’aspetto più importante nell’offerta è il “cuore” di chi offre.
Nel Gosho L’offerta del riso bianco afferma: «Alcuni hanno mogli, figli, servi, possedimenti, oro, argento o altri tesori, a seconda della loro condizione. Altri non possiedono nulla. Comunque sia, che uno possieda dei tesori o no, la vita è per tutti il tesoro più prezioso. Per questo motivo gli uomini del passato che furono chiamati santi e saggi consacrarono la loro vita al Budda, e conseguirono la Buddità» (SND, 4, 285-286). La vita dunque è il più prezioso di tutti i tesori, e i saggi e i santi dell’antichità la utilizzavano per offrirla al Budda e ottenere l’Illuminazione.
Il Daishonin afferma che nella nostra epoca per ottenere l’Illuminazione ciò che conta veramente è la sincerità dell’offerta, espressa dal termine giapponese kokorozashi, “sincera dedizione”.
Dice ancora Nichiren: «Cosa significa “sincera dedizione”? [...] Vuol dire che offrire il proprio unico vestito al Sutra del Loto equivale a strapparsi la pelle e, in tempo di carestia, offrire al Budda l’unica ciotola di riso da cui dipende la sopravvivenza è dedicare la propria vita al Budda» (Ibidem).
In sintesi Nichiren sta dicendo che l’atteggiamento dei suoi discepoli deve essere quello di offrire al cento per cento. Cosa significa? Per chi possiede due ciotole di riso o due vestiti è facile offrirne uno, mentre è completamente diverso il valore dell’offerta di chi dona la sua unica ciotola o il suo unico vestito.
Oggi per noi membri della Soka Gakkai offrire la vita al Budda significa sostenere l’attività buddista, che ha lo scopo di realizzare kosen-rufu, il desiderio del Budda originale, dedicando il nostro tempo e offrendo le nostre risorse materiali. Ma è essenziale che lo spirito con il quale offriamo il denaro o il tempo per l’attività, la recitazione, lo studio, lo shakubuku, sia quello di kokorozashi: “con tutto il cuore”. Solo con questo atteggiamento, con questo “cuore”, la nostra offerta può diventare la causa per manifestare la Buddità e ricevere benefici.
Consideriamo un altro aspetto del significato dell’offerta, indicato con la parola giapponese ki-sha, che letteralmente significa “offrire, gettare via con gioia”, e si riferisce agli attaccamenti ai desideri terreni. La cosa importante per trasformare questi attaccamenti è proprio “offrire, gettare via con gioia”.
La letteratura buddista riporta numerose storie che esemplificano questo atteggiamento, spesso citate da Nichiren Daishonin nei suoi scritti. Come ad esempio in Risposta a Onichinyo: «Nel passato Tokusho Doji offrì una torta di fango al Budda e rinacque come il re Ashoka che regnò su tutto Jambudvipa. Una povera donna si tagliò i capelli e li vendette per comprare l’olio e nemmeno i venti che soffiano impetuosi dal monte Sumeru poterono estinguere la fiamma della lampada alimentata da quell’olio» (SND, 9, 145).
Anche nel Gosho Corpo e mente degli esseri umani Nichiren afferma: «Per quanto una persona possa essere ignorante e le sue offerte misere, se sono indirizzate a chi sostiene la verità, allora il suo merito sarà grande. Quanto è più vero questo nel caso di persone che in tutta sincerità fanno offerte alla vera Legge!» (SND, 8, 264).
Le offerte sincere per kosen-rufu sono offerte alla Legge, perciò conducono direttamente alla Buddità e sono la causa per ottenere benefici immensi e risvegliare la nostra umanità. 

Bibliografia

Buddismo e Società n.116 maggio giugno 2006

 

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