Diffusione in Cina: Tient’ai

Il Buddismo arrivò in Cina nel I° secolo d.C., probabilmente attraverso la via della seta, ma fu soltanto nel V secolo che, grazie all’opera di traduzione della scuola di Kumarajiva, la sua profonda filosofia fu disponibile senza distorsioni e fu quindi possibile l’elaborazione di un vero e proprio Buddismo cinese. Infatti, fra il VI e il IX secolo si svilupparono otto importanti scuole, alcune di derivazione tipicamente indiana, altre, come il C’han (Zen in Giapponese), più propriamente cinesi. Fra queste, la scuola del Gran Maestro Chih-i (538 – 597), che prese il nome di T’ient’ai dalla montagna dove risiedeva, pose il Sutra del Loto al vertice di tutti gli insegnamenti di Shakyamuni. T’ien-t’ai classificò i sutra in base a uno schema di cinque periodi della vita del Budda: il primo (detto Kegon) al quale appartiene l’Avatamsaka sutra o sutra della ghirlanda fiorita (kegon in giapponese), risale ai tempi immediatamente successivi all’Illuminazione, in cui Il Budda provò a trasmettere il contenuto della sua Illuminazione così come l’aveva sperimentato. Quell’insegnamento era però troppo profondo per essere compreso dalla gente comune, così egli decise di predicare una serie di insegnamenti preparatori. Nel secondo periodo (detto Agon) il Budda insegnò i sutra del Canone Pali, contenenti regole disciplinari e semplici insegnamenti quale le quattro nobili verità e l’ottuplice nobile sentiero. Al terzo periodo (Hodo), appartengono i primi sutra Mahayana, in cui il Budda volle risvegliare il desiderio di ricercare l’Illuminazione raccontando storie di vari Budda, come Amida e Dainichi. Al quarto periodo (Hannya) appartengono i sutra della perfezione della saggezza, o Prajnaparamita sutra, in cui il Budda spiegòla Leggemistica attraverso il concetto di “vuoto”. Soltanto nell’ultimo periodo (Hokke-Nehan), durato otto anni, il Budda rivelò la verità. A questo periodo appartengono il Sutra del Loto e il Sutra del Nirvana. T’ien-t’ai lasciò tre importanti trattati sul Sutra del Loto: l’Hokke mongu, l’Hokke gengi e il Maka shikan. Quest’ultimo, considerato il Sutra del Loto del Medio giorno della Legge, è di particolare importanza in quanto contiene il principio di ichinen sanzen, i tremila mondi in un singolo istante di vita.

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