Con lo stesso cuore del Budda per superare disunità e divisioni

di Tamotsu Nakajima 

Per portare avanti il grande desiderio del Budda di realizzare kosen-rufu, adesso e nel futuro, occorre realizzare unità tra tutti i praticanti, dialogando con ogni singola persona e rispettandosi reciprocamente. Il presidente Ikeda ha più volte chiarito quanto sia importante itai doshin (diversi corpi, stessa mente) per lo sviluppo futuro del nostro movimento. Stessa mente, o stesso cuore, indica il cuore del Budda, che desidera realizzare la felicità di tutta l’umanità.
Scrive Ikeda nell’ultimo editoriale: «L’unità, che potrebbe sembrare un argomento vecchio e ormai noto, è in realtà un tema che genera ogni volta rinnovata vitalità. Fidel Ramos [...] spiegava che quando le persone lavorano insieme, possono realizzare molto di più della somma dei loro sforzi individuali. [...] Oggi l’unità è diventato il motto dei nostri membri che in tutto il mondo si impegnano instancabilmente per kosen-rufu. Nichiren Daishonin scrive: “Sebbene Nichiren e i suoi discepoli siano pochi di numero, poiché hanno lo spirito di diversi corpi, stessa mente, realizzeranno la loro grande missione di propagare ampiamente il Sutra del loto”» (NR 426, 3).
Come ha spiegato Katsuji Saito, responsabile del Dipartimento di studio della SGI, durante il corso europeo di studio, la disunità si verifica quando si dimentica il cuore del Budda, a causa dell’egoismo, della gelosia e dell’arroganza. Avere lo stesso cuore significa invece crescere e fare la propria rivoluzione umana, collegandosi con gli altri per realizzare una società pacifica.
Se litighiamo tra noi non realizzeremo nulla, nonostante gli sforzi che ciascuno compie. Quando ci sono problemi di unità è necessario dialogare. Ci vuole il coraggio del dialogo, che è la concretizzazione di itai doshin. Per fare questo è necessario ricercare sempre il cuore di Nichiren Daishonin e metterlo al centro della nostra vita. Siamo tutti differenti, ma se ognuno condivide lo stesso desiderio del Budda non ci sarà più posto per l’egoismo e si potranno superare disunità e divisioni.
Se saremo capaci di realizzare una forte unità, nella nostra organizzazione ci sarà una grande espansione, in accordo con il desiderio di pace per tutta l’umanità espresso dal Budda.
Nikko Shonin diceva: «Finché kosen-rufu non sarà realizzato, propagate la Legge al massimo delle vostre capacità, senza risparmiare la vostra vita (art. 13 dei Ventisei ammonimenti). In altre parole ciò significa che, oltre a recitare Daimoku per la propria felicità, è fondamentale diffondere il più possibile l’insegnamento del Daishonin per consentire a ogni persona di trasformare il proprio karma e diventare felice.
Ora, Ultimo giorno della Legge, è il tempo adatto per espandere la Legge mistica in tutto il mondo, e noi discepoli stiamo portando avanti questo flusso insieme al nostro maestro, il presidente Ikeda.
Per ciò che riguarda la fede bisogna ritornare al tempo di Nichiren Daishonin, mettendo al centro il Gosho e il maestro, sforzandoci di mettere in pratica ciò che studiamo, perché nel Buddismo più di tutto conta come ci si comporta nella vita di ogni giorno.
Ognuno ha un modo suo di ragionare sulle cose, ma bisogna cercare di ragionare basandosi sul Daimoku e sul Gosho, così possiamo migliorare noi stessi. È importante anche continuare a dialogare con gli altri; in tal senso il sangha, la nostra comunità buddista, ha un grande valore, perché ci aiuta a restare “diritti”, a mantenere il corretto atteggiamento nella fede, grazie allo scambio e al confronto continuo con le altre persone. 

Bibliografia

Il Nuovo Rinascimento n.427 15 settembre 2009

Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>